Lo Statuto

Fondazione di Ricerca in Neuroriabilitazione San Camillo Onlus

1) Costituzione, sede e durata

La Provincia Lombardo Veneta dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi (Camilliani) costituisce presso l'Istituto di Cura San Camillo di Venezia (realtà integrante e dipendente dalla Provincia medesima), a norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile e del decreto legislativo n. 460/1997, la Fondazione denominata "Fondazione di ricerca in Neuroriabilitazione San Camillo - ONLUS" con sede in Via Alberoni 70, a durata illimitata.

2) Finalità e scopi

La Fondazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà svolgendo la propria attività nel settore della ricerca scientifica di particolare interesse sociale come definita con il D.P.R. pubblicato nella G.U. n. 136 del 14 giugno 2003 - regolamento di attuazione dell'articolo 10, comma 1, lettera a, n. 11 del D.Lgs. n. 460/97. La Fondazione intende concentrare la propria attività di ricerca scientifica nei settori della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie dell'essere umano e del miglioramento dei servizi e degli interventi socio sanitari, con particolare riferimento alla riabilitazione neurologica delle persone disabili. La Fondazione opera in ambito nazionale e in collegamento con istituzioni internazionali.

3) Attività

Per raggiungere le proprie finalità la Fondazione, nel rispetto dei principi etico-morali e culturali dell'Ente fondatore, svolgerà direttamente e indirettamente attività di ricerca scientifica nel settore della riabilitazione neurologica delle persone disabili dotandosi all'uopo della necessaria organizzazione materiale e immateriale. Nell'ambito di tale attività la Fondazione darà corso alle attività di divulgazione e di sensibilizzazione necessarie a disseminare i risultati scientifici raggiunti sia presso la comunità scientifica, sia presso le istituzioni interessate e la collettività. La Fondazione potrà altresì svolgere le ulteriori attività compatibili con la disciplina delle Onlus come definita dalla legge e promuovere ogni altra iniziativa atta a favorire la diffusione degli scopi perseguiti nei settori dell'assistenza socio sanitaria e sanitaria. Per il perseguimento dei propri fini la Fondazione potrà inoltre stipulare convenzioni e stringere accordi con enti pubblici e privati, istituzioni e Università.

La Fondazione potrà svolgere attività di solidarietà sociale anche attraverso interventi di sostegno e aiuti economici a favore di soggetti svantaggiati, ovvero componenti collettività estere limitatamente agli aiuti umanitari.

4) Patrimonio

Il patrimonio iniziale della Fondazione è costituito dal fondo di dotazione ad essa attribuito in sede di costituzione e sarà incrementato:

a) da tutti gli altri beni mobili, immobili, diritti e crediti che perverranno successivamente alla Fondazione a qualsiasi titolo e che saranno destinati ad incrementarne il patrimonio;

b) dai residui annuali della gestione nella misura deliberata dal Consiglio di Amministrazione.

Le rendite saranno destinate al compimento delle attività di cui all'art. 3), secondo distribuzione da decidersi dal consiglio di amministrazione.

5) Proventi

I proventi della Fondazione saranno:

a) i redditi derivanti dal patrimonio e dall'esercizio delle attività della Fondazione;

b) i contributi versati da altri Enti pubblici e privati a favore delle attività della Fondazione;

c) ogni altro eventuale provento, contributo ed elargizione destinati all'esercizio delle attività della Fondazione.

6) Organi

Sono organi della Fondazione:

  • Presidente;
  • Consiglio d'amministrazione;
  • Comitato di gestione;
  • Assemblea dei sostenitori;
  • Revisore contabile;
  • Comitato scientifico.

7) Il Presidente

Il Consiglio d'amministrazione, elegge al suo interno un Presidente ed un Vice-Presidente che lo sostituisce in caso di assenza od impedimento.

Al Presidente, o a chi ne fa le veci, spetta la rappresentanza legale della Fondazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Egli convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e presiede alla gestione ordinaria della Fondazione.

8) Il Consiglio d'amministrazione

Il Consiglio d'amministrazione è composto da un minimo di cinque a un massimo di nove membri, come segue:

  • due membri nominati dall'Ospedale S. Camillo di Alberoni, Venezia;
  • il Presidente dell'Ospedale S. Camillo di Alberoni, Venezia o un suo delegato;
  • il Direttore del Dipartimento di Neuroriabilitazione del suddetto Ospedale o un suo delegato;
  • da uno a tre membri nominati dal Consiglio d'amministrazione su proposta dell'Assemblea dei sostenitori, qualora istituita. In attesa della sua costituzione o in sua assenza, tali membri saranno nominati dall'Ospedale S. Camillo di Alberoni, Venezia.

Il Consiglio d'amministrazione, in tale composizione, può cooptare da uno a due consiglieri scelti fra personalità illustri.

I componenti il Consiglio d'amministrazione durano in carica un triennio e possono essere riconfermati.

In caso di cessazione dalla carica di un Consigliere nel corso del triennio per qualsiasi motivo (dimissioni, decesso, revoca o impedimento permanente), lo stesso verrà sostituito dal medesimo soggetto che lo aveva nominato.

Il nuovo Consigliere rimane in carica fino alla scadenza dell'intero Consiglio.

Nel caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri originariamente nominati l'intero Consiglio sarà automaticamente decaduto e occorrerà procedere al rinnovo dell'intero Consiglio.

Il Consiglio uscente rimane in carica fino alla sua sostituzione.

Il Consiglio d'amministrazione elegge al suo interno il Presidente e un vice presidente.

Il Consiglio d'amministrazione nomina i membri del Comitato di gestione.

Il Consiglio d'amministrazione delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri; è convocato dal Presidente o dal vice presidente.

Al Consiglio d'amministrazione spettano tutti i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione, con facoltà di delegare i poteri al Presidente nei casi consentiti dalla legge.

Il Consiglio approva entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l'anno successivo ed entro il 30 giugno il bilancio consuntivo dell'anno precedente.

Il Consiglio d'amministrazione ha la facoltà di nominare speciali Commissioni ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività della Fondazione, stabilendone con regolamento mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e), comma 6, dell'art. 10 del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460.

Il Consiglio d'amministrazione è convocato almeno dieci giorni prima della riunione mediante comunicazione inviata tramite lettera, telefax o posta elettronica. L'avviso di convocazione dovrà elencare gli argomenti da trattare nella riunione e dovrà esservi allegata la documentazione necessaria a che ciascun Consigliere ne sia adeguatamente informato.

Le cariche di Consiglieri non danno diritto ad alcun compenso, salvo il rimborso delle spese eventualmente sostenute per ragioni d'ufficio.

9) Comitato di gestione

Il Comitato di gestione è nominato dal Consiglio d'amministrazione fra i propri componenti. Esso è composto da tre membri ed elegge nel suo seno un coordinatore. Il Comitato di gestione può invitare a partecipare alle riunioni un rappresentante del Comitato Scientifico con funzioni consultive e senza diritto di voto.

Il Comitato di gestione propone le iniziative gestionali, segue e controlla quelle in atto, riferendole al Presidente e al Consiglio d'amministrazione. Istruisce gli affari e predispone le deliberazioni da sottoporre alle decisioni del Consiglio d'amministrazione. Assieme al Presidente mantiene i contatti con il fondatore e con i partecipanti.

Il Comitato di gestione è nominato per un triennio e può essere riconfermato.

10) Assemblea dei sostenitori

Possono essere ammessi a far parte dell'Assemblea dei sostenitori della Fondazione tutti coloro - persone fisiche, giuridiche, associazioni riconosciute e non riconosciute, Enti, Fondazioni ed Istituzioni - che ne condividono gli scopi e le finalità.

Costoro, previa domanda motivata, sono ammessi a far parte dell'Assemblea dei sostenitori in forza di delibera favorevole del Consiglio d'amministrazione e dell'Assemblea medesima qualora costituita.

La partecipazione all'Assemblea dei sostenitori non attribuisce ai partecipanti alcun diritto né sul patrimonio della Fondazione né su ogni altra sua attività o iniziativa.

La partecipazione all'Assemblea è infatti motivata esclusivamente dalla volontà di concorrere - attraverso finanziamenti ovvero grazie a sinergie o ad apporti scientifici - alle attività della Fondazione.

L'assemblea dei sostenitori propone una rosa di nomi fra i quali il Consiglio d'amministrazione può nominare da uno a tre componenti del Consiglio stesso.

11) Revisore contabile

Il Consiglio d'amministrazione nomina un Revisore dei conti effettivo ed un Revisore supplente, scelti fra gli iscritti al Registro dei Revisori contabili, istituito con D.Lgs. n. 88/1992. La durata dell'incarico è triennale ed il compenso è determinato sulla base di quanto previsto dalla tariffa professionale.

Il Revisore predispone la relazione sul bilancio e provvede a verifiche periodiche secondo le disposizioni statutarie, regolamentari e di legge. Può procedere in qualsiasi momento, se ritenuto opportuno o necessario, ad atti di ispezione, verifica e controllo. Di tali verifiche redige verbale da trascrivere sull'apposito libro.

Il Revisore dei conti è invitato a partecipare alle riunioni del Consiglio d'amministrazione quando sono in discussione i bilanci e questioni di competenza del Revisore.

12) Comitato scientifico

Il Comitato scientifico della Fondazione si compone di almeno tre membri ed è nominato dal Consiglio d'amministrazione su proposta del Presidente. Dura in carica tre anni ed ha le seguenti funzioni:

  • coordinamento scientifico delle attività della Fondazione;
  • coordinamento delle attività della Fondazione con altri Enti ed Istituzioni scientifiche.

In particolare, nell'ambito di tale coordinamento, il Comitato scientifico individua in modo motivato e sulla base di idonei parametri i progetti di ricerca - sia direttamente attuati dalla Fondazione che da Essa affidati ad altre Fondazioni di ricerca od Università - ai quali potrà essere data priorità rispetto ai fondi disponibili.

Il Comitato scientifico vigila altresì, se necessario definendo ed aggiornando all'uopo idonei protocolli, sugli standard scientifici dei progetti di ricerca in atto, sul loro effettivo valore sociale e sull'idoneità delle forme di divulgazione e disseminazione adottate.

Il Comitato scientifico redige una relazione annuale sulle attività di ricerca della Fondazione e ne cura la diffusione, informandone il Consiglio d'amministrazione.

13) Libri verbali

Dei verbali delle riunioni del Consiglio d'amministrazione, del Comitato di gestione e del Comitato scientifico, nonché delle verifiche del Revisore contabile è fatto constare tramite idonei libri tenuti agli atti della Fondazione.

14) Bilancio e avanzi di gestione

Gli esercizi di gestione della Fondazione decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno solare.

Il bilancio annuale dovrà essere redatto entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello di riferimento. Il bilancio della Fondazione dovrà essere redatto secondo criteri economico-patrimoniali, a valori correnti, e nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia. Entro il 31 dicembre di ciascun anno dovrà essere altresì approvato il bilancio di previsione relativo alla gestione dell'anno successivo accompagnato da una relazione programmatica.

Gli eventuali avanzi netti di gestione potranno essere destinati ad apposito fondo di riserva, ovvero accantonati in conto spese future con destinazione alle attività dell'anno successivo.

E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o patrimonio sia durante la vita dell'organizzazione che all'atto del suo scioglimento.

15) Modifiche statutarie

Ferme restando le ordinarie attribuzioni di vigilanza fissate dalla legge, eventuali modifiche al presente statuto dovranno essere deliberate con il voto favorevole di almeno tre quarti dei componenti in carica del Consiglio d'amministrazione e dovranno essere ratificate dall'Ente promotore.

16) Scioglimento

In caso di scioglimento o di cessazione per qualsiasi motivo della Fondazione, il suo patrimonio sarà devoluto ad altra Fondazione avente finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di controllo previsto dal decreto legislativo n. 460/1997, salva diversa destinazione del patrimonio imposta dalla legge oppure l'eventuale trasformazione disposta dall'Autorità governativa competente.

17) Regolamenti interni

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere disposte con regolamenti interni da elaborarsi a cura del Consiglio di Amministrazione ovvero, per quanto attiene alle attività di ricerca, dal Comitato scientifico.

18) Norme residuali (rinvio)

Per quanto non previsto dal presente statuto, si applicano le norme vigenti in materia.

F.ti Padre Vittorio Paleari - Clelia Ferrari - Alessandro Paladino

F.to Aurelio Minazzi - Notaio L.S.